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Il profumo del pane

C’era una volta una bambina che, andando a scuola, passava davanti al fornaio 2014-11-21 15.34.47 copiaed il nonno le comprava spesso un soffiato… quello che a Roma si chiama rosetta.

Ed il soffiato appena sfornato è il profumo della mia infanzia… dei freddi pomeriggi invernali in cucina a scaldarsi con qualcosa che cuoce nel forno.

Il corso di Panificazione mi ha riconciliato con quel tempo e con una magia fatta di ingredienti semplici – farina, acqua, sale e lievito … e sorrisi, di stare insieme, di chiacchiere sulle tradizioni locali e dei vari “mia nonna faceva così…” “a casa mia invece…”

2014-11-21 16.56.24 copiaPerché in tutto il laboratorio sono circolate tante emozioni, a partire da quella liquida degli occhi di Francesca Maggia, mentre racconta di chi ha insegnato a lei lasciandole 2014-11-21 17.20.59 copiaun dono, quel dono che oggi ha scelto di condividere con noi. Come scegliere, miscelare e accarezzare dolcemente l’impasto. Abbiamo visto le sue mani muoversi veloci a dare forma al pane ed abbiamo riso pensando che a noi quelle trecce non sarebbero venute mai.

E poi il momento tanto atteso: la degustazione! Dal pane di segale e farro a quello con le patate, passando per la treccia ed il pane in cassetta, era davvero difficile scegliere il più buono.

Portiamo a casa tante cose: la voglia di lasciare fuori il quotidiano correre frenetico condito di odori omologati e sapori sciapi, di recuperare un tempo per noi, di sperimentarci con il pane fatto in casa, che è facile, specialmente quando si hanno gli strumenti giusti…

Un pane più grande del sole, dorato, profumato come le viole.

[Gianni Rodari]

 

[special thanks a Kenwood che ci ha invitati, Giovanna Magrì, Michela Carboni e la Pasticceria AlmondArt di Marcella Argiropulos che ci hanno ospitati, Francesca Maggia che ha condiviso con noi la sua arte e la special guest Anna Moroni]

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